Tira e Molla!

Tira e Molla! L’elastico nell’allenamento

L’elastico nell’allenamento:
come renderlo efficace, in linea con gli obiettivi e quale utilizzare?

Innanzitutto, vorrei parlare delle diverse caratteristiche delle power band per l’allenamento, perché nel corso degli anni sono state introdotte numerose varianti di intensità, qualità e dimensioni. Tuttavia, è importante considerare anche altri punti fondamentali; mettiamoli insieme e vediamoli tutti in elenco.

  1. Età dell’individuo che si allena: l’intensità dell’elastico deve essere adatta al livello di forza e resistenza di ciascuna persona.
  2. Obiettivo dell’utilizzo: l’elastico può essere utilizzato per migliorare la postura, riabilitare un’area specifica del corpo o per rafforzare i muscoli e può essere utilizzato come aiuto nell’esecuzione di un esercizio.
  3. Scelta dell’elastico: in base all’obiettivo e all’età dell’individuo è possibile selezionare l’elastico più appropriato in termini di intensità e di struttura.
  4. Selezione degli esercizi: è importante scegliere gli esercizi in modo attento, tenendo conto dei muscoli, delle linee Miofasciali e degli stimoli neurali coinvolti.

Ciò detto, vado ad analizzare il “Side walk” con la power band come esempio di progressione. Si tratta di un esercizio che prevede l’utilizzo dell’elastico per allenare i muscoli delle gambe e dei glutei e per l’attivazione delle linee Miofasciali.

Elastico al di sotto del ginocchio

  • L’elastico passa sulla testa della fibula stimolando i tessuti fasciali
  • Attivi la Linea Laterale
  • Ottima attivazione dei muscoli Target (glutei)

Elastico sull’avampiede

  • Aumenti la lunghezza della leva a carico dei muscoli Target.
  • Attivi la Linea laterale dal 1-5 metatarso
  • Alternando le posizioni dei piedi, stimoli la Linea Laterale 

* Nota: riduci la resistenza dell’elastico

Vidi questo esercizio per la prima volta nel 2009, eseguito da Stuart McGill, PhD, un gigante nel suo ambiente, professore di Spine Biomechanics all’Università di Waterloo, in Canada. Da quel momento, non l’ho più lasciato.

L’ho interpretato e riadattato lavorando con le linee miofasciali in questo modo: la scelta del posizionamento dell’elastico sul centro del piede serve ad attivare la parte inferiore della LL che passa sul centro del piede.

Vediamo perché questo esercizio è così efficace. Semplicemente andiamo ad attivare la LL (Linea Laterale) che funge da stabilizzatore laterale. La sua funzione postulare è equilibrare la LSF/LSP. Ha una funzione di movimento e funge da “freno” regolabile per i movimenti laterali e le rotazioni del tronco.

Per questo motivo è importante la posizione del piede; la LL (Linea Laterale) parte sotto la 1° e la 5° base metatarsale (muscoli peroneali).

Buon lavoro
Ester Albini